SCHEMI CONTRATTUALI

CONTATTACI per la redazione di contratti anche atipici in materia di diritti reali e successioni

Gli schemi contrattuali pubblicati sono una creazione di Sinergie.

Ne è vietata la commercializzazione. 

 Gli schemi sono puramente indicativi.

Ogni contrattazione prevede di norma diverse specifiche clausole, nonché funzionali agli accordi tra le parti; tali clausole  non sono ovviamente contemplate negli schemi.

Per l'uso e la compilazione degli schemi consigliamo l'assistenza di un professionista.

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TIPO DI SCHEMA

SPIEGAZIONE SOMMARIA



Accordo di conciliazione di compravendita fabbricato a seguito di richiesta di esecuzione in forma specifica di contratto preliminare

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E' l'accordo bonario che viene concluso a seguito dell'inadempimento di un contratto preliminare di compravendita.

Casomai l'acquirente/venditore non voglia rispettare gli obblighi assunti con il contratto preliminare di compravendita  (scarica qui lo schema), la controparte deve necessariamente metterlo in mora (clicca qui per lo schema) e poi, a sua scelta e se non diversamente previsto nel contratto, chiedere la risoluzione del contratto stesso o chiederne l'esecuzione in forma specifica.

Per la risoluzione del contratto, prevista dall'art. 1453 c.c., occorre comunicare alla controparte di volersene avvalere; conseguentemente il contratto si intende risolto, salvo l'applicazione di caparra e/o risarcimento danni o altro.

Per l'esecuzione in forma specifica, prevista dall'art, 2932 c.c., si dovrà ricorrere all'autorità giudiziaria, ma prima, obbligatoriamente, adire l'Organo di Conciliazione competente per territorio e tentare l'accordo bonario con la controparte. Se questa aderisce alla conciliazione, viene redatto l'accordo di conciliazione che dovrà essere autenticato dal notaio. Diversamente, se la controparte non aderisce, si dovrà necessariamente iniziare il giudizio.

(per approfondire leggi il nostro articolo) 



Accordo di conciliazione di riconoscimento di avvenuta usucapione di fabbricato

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E' l'accordo col quale l'intestatario formale (catastale e ipotecario) di un fabbricato riconosce volontariamente che l'immobile ad esso intestato è, invece, di proprietà di un terzo per effetto della usucapione. 

Questo particolare tipo di negozio giuridico, presuppone, come elemento essenziale, il consenso dei proprietari formali del fabbricato.

(per approfondire leggi il nostro articolo)

 



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E' l'atto col quale iniziare una trattativa per l'acquisto di un immobile.

Prima di presentarla alla controparte è, però, opportuno effettuare le varie verifiche necessarie affinchè non si abbiano sgradite sorprese.

(per approfondire leggi il nostro articolo)

Abbiamo messo a disposizione anche una proposta condizionata all'ottenimento del mutuo in favore dell'acquirente. 



Contratto preliminare di compravendita fabbricato

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Con il contratto preliminare di compravendita le parti  si vincolano a specifici obblighi.

Il contratto preliminare di compravendita vincola le parti ad adempiere  agli obblighi ivi assunti. 

E' un negozio giuridico di natura obbligatoria inter partes, ossia valido solo tra le parti che lo sottoscrivono. Per farlo divenire pubblico, ovvero erga omnes, occorre  necessariamente l'autentica del notaio che lo depositerà nei Registri Immobiliari.

E' ovvio che sarà un contratto opponibile ai terzi (p.e. creditori del venditore) solo con la pubblicità immobiliare; diversamente resterà  un obbligo di natura privatistica, e pertanto non opponibile ai terzi.



Contratto preliminare di divisione

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Con il contratto preliminare di divisione si regola anticipatamente lo scioglimento della comunione.

Stante la normativa vigente, per addivenire ad un rogito notarile, specialmente di divisione, il notaio dovrà effettuare una serie di verifiche, nonchè cercare di bilanciare fiscalmente le quote che ogni condividente intende assegnarsi, al fine di evitare l'eventuale conguaglio.

Rispetto ad un normale atto di vendita, per la divisione occorrono tempi più lunghi per l'istruttoria dell'atto. 

Pertanto la scrittura privata preliminare, molto semplice nella sua articolazione e veloce da redigere, blocca e fissa tra i comproprietari quelle che saranno le future assegnazioni a farsi innanzi al notaio. 



 Scrittura privata di finanziamento di somme di danaro tra familiari

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E' sempre meglio premunirsi nei confronti del fisco.

Spesso capita che un giovane abbia bisogno di una certa liquidità per affrontare determinate spese (vacanze, acquisto di auto, mobili, appartamento ecc), e che questa liquidità gli venga prestata da un familiare stretto (padre, madre, nonna o zia).

Ma attenzione ! 

L'Agenzia delle Entrate, nel verificare che la tua sfera  patrimoniale ha avuto un incremento non giustificato dalle entrate che hai denunciato,  ti accerta quel surplus non documentato e te lo considera come un reddito a "nero", assoggettabile, pertanto, a controlli, sanzioni e conseguenziale aumento dell'IRPEF. 

Questo succede generalmente quando nel rogito notarile per l'acquisto dell'immobile si dichiara che il pagamento del prezzo avviene senza che l'acquirente abbia avuto accesso  a mutui ipotecari, in quanto la provvista necessaria al pagamento è stata prestata all'acquirente da un familiare. In questa ipotesi sarebbe opportuno che il familiare intervenga in atto al fine di effettuare la cosiddetta "donazione indiretta". 

Negli altri casi, per giustificare la provenienza del danaro, è invece opportuno che prima di effettuare il prestito, sempre tramite bonifico - preferibilmente - o assegno bancario, le parti redigessero una scrittura privata che, appunto, regola la transazione economica.

Una volta sottoscritta andrebbe registrata per la data certa, ma sconterebbe le relative imposte di registro (mentre per la donazione indiretta fatta in atto notarile non vengono pagate imposte).

Per avere la data certa basterebbe anche l'invio della scrittura tramite il servizio postale, ma ciò sarebbe considerata evasione fiscale.


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