Eredità inaspettata

A volte – non spesso - capita di ricevere inaspettatamente un’eredità da parte di un lontano parente ormai dimenticato, e non si sa come comportarsi.

Non conoscendo nulla di questo lontano parente, gli eredi non possono essere a conoscenza se il compendio ereditario relitto è costituito da un attivo (immobili, danaro, quote ecc.) o dal solo passivo (mutui, finanziamenti, debiti con terzi, equitalia ecc.), o da entrambi.

In caso di morte di una persona, in assenza di testamento, si apre la successione legittima regolata, appunto, dalla legge, e precisamente dall’art. 565 e seg. c.c., che individua le categorie dei successibili ovvero dei chiamati all’eredità (per i modi di accettare o rinunciare all’eredità leggi il nostro articolo). 

ALBERO GENEALOGICO

La prima cosa da fare, pertanto, è ricostruire l’albero genealogico del defunto al fine di avere certezza di essere l’unico erede e che non vi siano altri soggetti che abbiano diritto all’eredità. Dovrete accertarvi che il de cuius non era sposato e non aveva figli, e, pertanto, richiedere al suo Comune di residenza un certificato contestuale ed un certificato anagrafico dei figli procreati. Se negativi per il vostro uso, allora occorrerà richiedere al Comune di nascita del de cuis il certificato storico di famiglia da cui risulterà la sua originaria composizione familiare, ovvero i suoi genitori e i suoi fratelli.

Se era figlio unico, l’indagine sarà concentrata sui genitori del defunto, e dovrete richiedere il loro stato di famiglia storico e, se deceduti, richiedere a cascata i certificati storici dei fratelli dei genitori e dei loro aventi causa.

Se invece aveva fratelli, occorrerà richiedere i lori certificati storici e, se deceduti, dei loro aventi causa.

Il tutto fin quando non ritroverete che il vostro nominativo sia il primo ancora in vita, in considerazione che la linea di successione non considera i parenti acquisiti.

ACCETTARE O RINUNCIARE ALL'EREDITA'

Poi occorrerà capire se accettare o meno l’eredità. La prima risposta che spontaneamente potrebbe essere data ai fortunati chiamati è quella di accettare l’eredità col beneficio dell’inventario; ovvero accettare l’eredità senza mischiare il patrimonio del de cuis (e pertanto gli eventuali debiti) con il proprio. Ma ciò comporterebbe una serie di adempimenti burocratici e legali lunghi e costosi (leggi il nostro articolo).

Pertanto sarebbe il caso di verificare preliminarmente il patrimonio del nostro caro lontano parente defunto.

VERIFICA DEL PATRIMONIO DEL DE DEFUNTO

Innanzitutto una visura ipo-catastale sul nominativo del soggetto, ispezionando l’intero territorio nazionale. In tal modo risulteranno tutti gli immobili di proprietà del defunto e se questi eventuali immobili siano liberi da pesi o ipoteche (per sapere come fare una visura ipo-catastale leggi il nostro articolo).

Poi verificare i conti correnti bancari e/o postali intestati al defunto, e se lo stesso avesse esposizioni bancarie e eventuali finanziamenti o mutui in corso; qui la questione si fa più delicata per la privacy, ma ci sono agenzie specializzate che potranno farvi avere un elenco più o meno attendibile e dettagliato dei conti posseduti dal defunto e delle sue esposizioni.

Poi Equitalia (oggi Agenzia delle Riscossioni). In questo caso basta andare allo sportello dell’ufficio qualificandosi come chiamato all’eredità e si potranno avere tutte le informazioni relative al defunto.

Una volta verificata tutta la documentazione e avere la certezza che dall’eredità non possano scaturire problemi, basta andare da un notaio o al competente Tribunale per accettarla. 

 

 

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